|
La completa
assenza di reti di accesso per TV via cavo in Italia, lo stato
ancora non chiaro della regolamentazione in materia di accesso
“wireless” e aspetti legati al costo di soluzioni in fibra, fanno
dell’accesso in rame forse l’unica alternativa percorribile per
l’offerta di servizi a larga banda all’utenza SME, Telecommuter
e residenziale.
Nel 1999 la
Comunita` Europea ha definito il quadro normativo generale per
l’accesso ai rilegamenti in rame di proprieta` dell’operatore
dominante da parte di soggetti competitivi, accesso noto come
“unbundling”; a livello nazionale, i singoli organismi di “authority”
delle telecomunicazioni procedono a definire i modelli di connessione
in regime di “unbundling”.
Ai fini di
questo documento, e` sufficiente ricordare che in linea di principio
possiamo distinguere tra “unbundling fisico” e “unbundling logico”.
Con
“unbundling fisico” si intende la possibilita` per un operatore
alternativo (NAP) di noleggiare linee in rame dell’operatore dominante,
alle quali il NAP si collega fisicamente, posizionando suoi apparati
nella centrale o nei siti di proprieta` dell’operatore dominante
(PTO).
In
questo caso, il NAP potra` installare propri DSLAM nella centrale
dell’operatore dominante ed erogare il servizio attraverso proprie
infrastrutture in modo end-to-end. La situazione e` rappresentata
in Figura 0.5.
Fig.
0
.
5
:
Unbundling fisico
Con
l’ “unbundling” logico invece, le linee di accesso in rame rimangono
di proprieta` e sotto il controllo dell’operatore dominante, il
quale abilita le linee stesse al servizio ADSL installando opportuni
DSLAM. Gli utenti ADSL sono rappresentati, verso il NP o il SP,
da circuiti virtuali ATM semi-permanenti, che si estendono dal
modem ADSL sino al NP o SP; il modem ADSL puo` essere installato
dall’operatore dominante o dal Service Provider ed il servizio,
il provisioning e la gestione dell’utente sono operati dal SP.
Si veda l’architettura rappresentata in Figura 0.6.
Il
modello “wholesale” ADSL offerto da Telecom Italia rappresenta
una delle modalita` di “unbundling” logico.
Proprio alla
luce della possibilita` di migrare ad “unbundling” fisico, il
SP dovrebbe tener conto dei necessari aspetti di compatibilita`
dei modem ADSL installati in regime di “unbundling” logico, i
quali dovrebbero essere compatibili con i futuri DSLAM che il
SP scegliera` in regime di unbundling fisico.

Fig.
0.6:
Unbundling logico
|